Essere proattivo, controllare l’acquisizione e fare chiamate perché?
Per due motivi:
Motivo B, miglioro la mia organizzazione
- Mi creo un task, del tempo quotidiano, che riservo a una specifica attività da svolgere in modo se non persistente, teoricamente continuo
- Imparo a gestire meglio i LEAD e a non essere attaccato al risultato immediato (l’appuntamento di acquisizione o l’esclusiva)
- La gestione dei lead mi aiuta a comprendere come posso gestire più o meno con le stesse modalità anche le esclusive, le pratiche, gli acquirenti e i collaboratori.
- La programmazione e ripetizione della ricerca in unità fisse, mi permette di poter replicare questa organizzazione a task anche in altri ambiti del mio lavoro.
- La comunicazione e la padronanza degli script della ricerca mi aiuta a capire come migliorare e sviluppare la padronanza degli script anche in altri ambiti (nella profilazione, nella presentazione e nel lavoro con gli acquirenti).
- Comincio a comportarmi in modo diverso riguardo la mia disponibilità, divento meno disponibile e smetto di essere a disposizione.
- Se casualmente mi capita di lavorare con un forte numero di acquisizioni passive, il fatto di pensare di fare ricerca e di organizzare quel tempo per chiamare gestire e organizzare i miei lead fa fare un salto di qualità alla mia organizzazione
- Più riesco a essere costante nelle chiamate, più rafforzo la mia positività e la fiducia in me stesso e di conseguenza la mia impostazione mentale.
- La costanza e la continuità mi aiutano ad essere più attaccato e rispettoso del sistema
- La continuità nella ricerca mi aiuta a comprendere il lavoro è una cosa e la vita è un’altra e che nel lavoro occorre acquisire capacità che non abbiamo e comportamenti lontani dalla nostra indole
[Fonte Iperprofessional]





