Seconda parte riguardo la comunicazione ai tempi di Whatsapp.
Questa esigenza di essere sempre disponibili, comporta:
- Stress cronico: la costante aspettativa di rispondere ai messaggi aumenta i livelli di stress e riduce la capacità di rilassarsi, anche nei momenti di pausa.
- Sovrapposizione vita-lavoro: non distinguere più tra orari lavorativi e personali può portare a un’esposizione continua al lavoro, con il rischio di esaurimento, scarsa produttività o irritabilità.
- Riduzione dell’efficienza: rispondere continuamente a notifiche e messaggi interrompe la concentrazione e riduce la produttività complessiva.
Come allora è possibile definire una relazione salutare con il lavoro e dei confini nel rapporto con il cliente? Attraverso 10 regole.
- Definire limiti.
Stabilisci un codice di condotta per l’uso di WhatsApp per te, i tuoi collaboratori e clienti. Per esempio si usa solo durante orari lavorativi, si evitano messaggi decontestualizzati o poco professionali, si usano i gruppi solo quando realmente necessari, per evitare un sovraccarico di notifiche.
2. Definire regole.
Si regolamenta quali comunicazioni e quali allegati possono “passare” attraverso Whatsapp, e quali vanno inviati con mail o PEC, per essere ritrovati ed archiviati correttamente.
3.Creare gruppi tematici definiti
Organizza i contatti in gruppi tematici per facilitare la gestione delle comunicazioni: agente acquisitore proprietario e tecnico, per esempio.
4.Gruppi per il team interno.
Nel caso il “gruppo Whatsapp” riguardi lo staff e il team interno, occorre moderare i gruppi per evitare sovraccarico informativo, passare le informazioni davvero cruciali e importanti, altrimenti si perderanno tra messaggi di “buongiorno” o conferma, e allo stesso tempo rendere consigliabile obbligatore e periodico la lettura della chat a intervalli durante la giornata 3 o 4 ore al giorno, oppure ogni 2 o 3 ore è più che sufficiente.
5.Diritto alla disconnessione
Esiste la libertà di non rispondere alle comunicazioni di lavoro durante il periodo di riposo o di ferie, senza che questo comprometta la situazione lavorativa. Lo hanno i lavoratori dipendenti nei confronti di titolari, colleghi e responsabile e lo hanno i professionisti più in generale nei confronti degli altri professionisti e del cliente.
[Fonte IperProfessional]




